Skip to content Skip to footer

RECOVERY.NET

Mappatura dinamica delle risorse

Cos’è la mappatura delle risorse?

La mappatura delle risorse è un percorso di conoscenza del territorio in cui si vive, della strada in cui si abita, del proprio comune, del quartiere, di comune vicino. 

In questo percorso gli utenti dei servizi di salute mentale, insieme ad operatori, familiari e volontari, si avvicinano a realtà che aiutano o possono aiutare le persone con disagio psichico a vivere al meglio la loro vita. Gli utenti spesso già utilizzano le occasioni disponibili, ad esempio la biblioteca comunale, il campo sportivo, l’associazione di volontariato ecc., per socializzare e per impegnarsi in attività interessanti e utili, e hanno la possibilità di segnalare agli operatori posti non ancora conosciuti che possono diventare nuove risorse nel loro progetto di vita, oppure dare suggerimenti su come le realtà che già utilizzano e di cui sono più o meno soddisfatti potrebbero migliorare.

Nella recovery risorsa è tutto quello che gli utenti riconoscono come importante e utile per vivere la vita al meglio delle proprie capacità e aspirazioni. Per questo per una persona con disagio psichico possono essere risorsa i servizi di salute mentale e gli operatori, i familiari e gli amici, ma anche il proprio gatto, o un giardino, un gruppo di lettura in biblioteca, una piscina ecc.

Mappare vuol dire esplorare il territorio per conoscere di persona quelle che sono o possono essere risorse utili per il proprio progetto di vita. Vuol dire andare sul posto, incontrare i responsabili, raccogliere e chiedere informazioni sulle attività svolte e sulle possibili collaborazioni.

Se i contatti e i colloqui danno risultati positivi, e aprono prospettive che gli utenti giudicano buone, ecco che possono diventare un patrimonio comune degli utenti e degli operatori dei servizi di salute mentale, attivare nuove reti sociali e nuovi rapporti con i concittadini.

L’attività di mappatura serve soprattutto a valorizzare la partecipazione ed il protagonismo degli utenti, nell’individuare nei diversi territori di competenza del progetto, insieme agli operatori e ai familiari, risorse utili a rispondere ai bisogni ma anche ai desideri dei singoli pazienti, a implementare il senso di appartenenza dei pazienti sia ad un luogo o ad un gruppo non istituzionale, a strutturare una rete e a costruire relazioni anche al di fuori dell’ambito psichiatrico e sanitario. Destinatari privilegiati dei risultati della mappatura sono i soggetti che fanno riferimento al Recovery Co-Lab, luogo di confronto e co-progettazione, aperto in prospettiva alla cittadinanza, che ha il compito di ripensare i servizi e le attività in salute mentale.

Più nello specifico le attività svolte hanno lo scopo di individuare i soggetti del territorio e gli eventuali rapporti esistenti con i servizi di salute mentale, distinguendoli nei seguenti gruppi:

  • Già impegnati nella salute mentale con collaborazioni stabili
  • Impegnati nella salute mentale con collaborazioni saltuarie
  • Non impegnati nella salute mentale ma con cui esistono / o potrebbero esserci collaborazioni.

 

La mappatura è dinamica perché ha significato e utilità solo se diventa una componente costante e continuamente aggiornata delle attività degli utenti.  Non solo nel tempo possono cambiare i loro bisogni e desideri, ma anche sul territorio possono modificarsi le risorse conosciute e comparirne di nuove.

La mappatura è una attività partecipata perché si fonda sul coinvolgimento innanzitutto degli utenti, ma contemporaneamente anche dei loro familiari, degli operatori dei servizi, nonché dei soggetti delle comunità locali. Tutto ciò al fine di contribuire allo sviluppo della “comunità locale per la salute mentale”. Si tratta di individuare spazi per percorsi di inclusione al di fuori e oltre i servizi consolidati attraverso il confronto creativo tra gli sguardi diversi di questi soggetti. Di produrre e mettere a disposizione repertori e documentazione utili a far circolare le conoscenze acquisite – e via via aggiornate, e a favorire i contatti e le relazioni fra tutti gli attori di un territorio proprio a partire dalle risorse individuate come tali. 

Il gruppo di lavoro è composto da utenti esperti (ossia coloro che mettono a disposizione di altri pazienti la loro esperienza di malattia e le risorse loro derivanti da questa), da operatori dei servizi di salute mentale, del terzo settore, familiari ed eventuali altri, pazienti, volontari e cittadini.

Il coordinamento del Gruppo di lavoro, le attività di formazione e di valutazione relative alle attività di mappatura, la messa a punto degli strumenti e dei prodotti sono a cura dell’Università di Milano Bicocca.

Il Gruppo Mappatura di Mantova al lavoro (foto di Ilenia Bendoni)

BRESCIA

Nel territorio di Brescia i territori coinvolti fanno capo a

UOP 23 DSMD Spedali Civili di Brescia

Brescia, Azzano Mella, Borgosatollo, Botticino, Capriano del Colle, Castenedolo, Flero, Mazzano, Montirone, Nuvolento, Nuvolera, Poncarale, Rezzato, San Zeno Naviglio, Montichiari, Acquafredda, Calcinato, Carpenedolo, Calvisano, Remedello e Visano

MANTOVA

Nel territorio di Mantova i comuni coinvolti fanno capo a

UOP Alto Mantovano DSMD Asst Mantova

Acquanegra sul Chiese – Asola – Canneto sull’Oglio – Casalmoro – Casaloldo – Casalromano – Castel Goffredo – Castiglione delle Stiviere – Cavriana – Ceresara – Gazoldo degli Ippoliti – Goito – Guidizzolo – Mariana Mantovana – Medole – Monzambano – Piubega – Ponti sul Mincio – Redondesco – Solferino – Volta Mantovana

UOP Mantova 1 DSMD Asst Mantova

La struttura svolge la propria competenza territoriale sui distretti di Mantova e comuni limitrofi: Bagnolo San Vito – Bigarello – Borgo Virgilio –  Castelbelforte – Castel d’Ario – Castellucchio – Curtatone – Mantova – Marmirolo – Porto Mantovano – Rodigo – Roncoferraro – Roverbella – San Giorgio di Mantova – Villimpenta

La prima fase del lavoro prevede di raccogliere su una apposita scheda i recapiti e le informazioni relativi a ciascuna risorsa del comune o territorio scelto dal gruppo, informazioni utili a descriverne caratteristiche e potenzialità. Si organizzano visite in loco, si osservano le attività, si incontrano i responsabili e i frequentatori. Il tutto viene poi riordinato, commentato e valutato all’interno del gruppo, in merito alle caratteristiche che ne fanno una risorsa utile, o potenziale, per la salute mentale. E’ molto importante la valutazione soggettiva su diversi aspetti ritenuti importanti – come l’accoglienza, il clima tra le persone presenti, l’organizzazione delle attività ecc., sia nel caso risultino soddisfacenti ma anche nel caso siano giudicati insoddisfacenti dai partecipanti, che siano pazienti, operatori o familiari. Oltre alla valutazione si forniscono suggerimenti e proposte per rendere effettiva, o migliore, la risorsa in questione.    

La tappa successiva consiste nel prendere contatto, questa volta formalmente, con i responsabili delle diverse risorse, in primis quelle che secondo la valutazione del piccolo gruppo potrebbero essere migliorate e potenziate nella loro funzionalità di risorsa. L’obiettivo del colloquio è quello di una miglior conoscenza reciproca, di un confronto sulla filosofia del recovery, di una verifica sulle possibilità di collaborazione. 

Ulteriori passi prevedono scambi e iniziative congiunte tra gli utenti e i soggetti del territorio con cui si sono stabiliti contatti proficui (eventi teatrali, conferenze, progetti sportivi e culturali), e la realizzazione di tavoli locali di confronto e proposta rivolti ad operatori e cittadini.

La mappatura che diventa routine e adempimento burocratico.

La predominanza, anche involontaria, di un punto di vista (degli operatori, ad esempio), che può tendere a soffocare il confronto e la soggettività di ciascuna componente del gruppo.

Nel primo semestre di mappatura (gennaio – giugno 2019) le risorse segnalate e perlopiù attivate risultavano oltre 30 sia a Brescia che a Mantova, rispettivamente in 9 e 10 comuni

L’attività della mappatura, e i suoi obiettivi, risultano apprezzati sia dagli utenti che dagli operatori I gruppi mappatura si sono felicemente “appropriati” degli strumenti di raccolta delle informazioni e delle modalità di contatto con le risorse locali, adattandole alle specifiche esigenze dei singoli servizi (residenzialità, centro diurno…).

Le attività della mappatura hanno coinvolto anche altri gruppi di utenti dei centri di salute mentale di appartenenza (Co-Lab, informatica) con esito considerato positivo da entrambe le parti.

Leggi o scarica i documenti:

PRIMO REPORT DI RENDICONTAZIONE AL 30 MAGGIO 2019 (PDF)

Cacioppo M., Tognetti M., (2019), L’attivazione dei pazienti con disagio psichico: la mappatura dinamica delle risorse territoriali in una logica di Recovery, in Autonomie locali e servizi sociali (ISSN
0392-2278), Fascicolo 1, aprile 2019

Altri articoli pubblicati

Serini, M., Cacioppo, M. Tognetti, M. (2019), L’attivazione dei pazienti psichiatrici in una logica di Recovery: la mappatura dinamica delle risorse XII Conferenza Espanet, Urbino 2019 

Mappatura delle risorse

Abbiamo costituito un gruppo di utenti, familiari e operatori; insieme selezioniamo e incontriamo varie realtà del territorio con l’obiettivo di attivare occasioni utili per il proprio progetto di vita, quali spazi per il volontariato, il tempo libero, tirocini, percorsi di inclusione al di fuori dei servizi.

Attraverso colloqui e interviste ai referenti dei servizi coinvolti, creiamo momenti utili al recupero di interessi, alla socializzazione e alla conoscenza di altre persone. 

HANNO CONTRIBUTO ALLA REALIZZAZIONE DEL VIDEO:

Alice Alberti, Enrica Agosti, Tatjana Andric, Valeria Battaini, Gabriella Bolis, Maria Cacioppo, Andrea Cariani, Marta Consolini, Silvia Filippini, Ilaria Liscidini, Lucia Lucchese, Luisa, Giovanni Lunardini, Roberto Lunardini, Francesca Mainetti, Roberta Moneta, Abramo Montanari, Roberto Piselli, Margherita Rozzini,  Eleonora Salvi, Andrea Savoldi, Fabio Savoldi, Gianpaolo Scarsato, Mara Tognetti.

Percorsi individuali

SCOPRI DI PIù

Pratiche Innovative

Scopri di più

Azioni Culturali

SCOPRI DI PIù

Comunità di pratica

Scopri di più

Un progetto di:

Con il contributo di: